Trofeo Drs Italia 2004
CORSA QUEST'ANNO AL MOTTO DI "INVITA UN AMICO"
DATA DI SVOLGIMENTO: 12 settembre 2004. Partenza in contemporanea alle ore 9 del mattino.
PERCORSO: La lunghezza da coprire è stata stabilita in km 10. Dato il carattere virtuale della gara, ogni partecipante può correre dove e come vuole. Vengono considerati validi ai fini della classifica finale sia percorsi di allenamento che prove sostenute nell'ambito di altre manifestazioni sportive, anche di lunghezza superiore ai dieci chilometri, purché effettuati nella data e nell'orario di svolgimento stabilito. La gara può essere portata a termine su qualunque terreno (strada, sterrato, pista). I concorrenti possono correre da soli o insieme ad altri podisti, appartenenti o meno a Drs Italia. La partecipazione di podisti non appartenenti a Drs Italia è benvenuta.
ISCRIZIONI: Le iscrizioni sono gratuite.
CLASSIFICHE: Sono previste classifiche in base al tempo finale conseguito. I concorrenti non appartenenti a Drs Italia saranno classificati in corsivo. Ogni concorrente è tenuto ad effettuare personalmente il proprio rilievo cronometrico. I partecipanti dovranno compilare - entro e non oltre tre giorni dallo svolgimento della gara - l'apposita scheda di avvenuta partecipazione indicando il proprio nome, cognome, data di nascita, luogo di svolgimento della prova, tempo impiegato per coprire la distanza di dieci chilometri, appartenenza o meno alla lista di Drs Italia. Attenzione: queste informazioni non devono essere inviate alla lista di Drs Italia ma solo al coordinatore per permettere la pubblicazione inedita della classifica finale. Dato il carattere ludico della manifestazione ci si appella alla lealtà sportiva del singolo concorrente. Non si accettano reclami.
CRONACHE ESTINTE: I partecipanti sono inoltre invitati a compilare sempre nella stessa scheda una breve cronaca della loro performance (massimo dieci righe). Attenzione: la cronaca deve possibilmente essere differente da un eventuale commento spedito "a caldo" alla lista.
INFORMAZIONI: Coordinatore Drs Italia
PATROCINIO: Questa corsa è patrocinata dalla rivista mensile elettronica "ePodismo" e da Run The Planet Italia
Albo d'oro
Trofeo Drs Italia 1999, prima edizione, 19 settembre: 75 concorrenti
Trofeo Drs Italia 2000, seconda edizione, 17 settembre: 25 concorrenti
Trofeo Drs Italia 2001, terza edizione, 16 settembre: 48 concorrenti
Trofeo Drs Italia 2002, quarta edizione, 15 settembre: 47 concorrenti
Trofeo Drs Italia 2003, quinta edizione, 14 settembre: 45 concorrenti
Trofeo Drs Italia 2004, sesta edizione, 12 settembre: 49 concorrenti
Risultati / Results
Fra parentesi la regione o nazione estera di svolgimento della gara
- - 34.50 BOVIO NICOLA (PIEMONTE)
- - 34.51 SPECIANI LUCA (EMILIA ROMAGNA)
- - 37.51 COSULICH DE PECINE GUIDO (FRIULI VENEZIA GIULIA)
- - 39.21 ZAGHI GIANCARLO (LOMBARDIA)
- - 39.23 ANTONGIOVANNI MARA (TOSCANA)
- - 40.40 PAGLIOTTO PAOLO (FRANCIA)
- - 40.53 ZUCCARDI-MERLI GIANLUIGI (EMILIA ROMAGNA)
- - 42.01 GUARNIERI MASSIMO (EMILIA ROMAGNA)
- - 42.10 ACCIAI AGOSTINO (LIGURIA)
- - 42.49 MAZZONE CORRADO (EMILIA ROMAGNA)
- - 43.07 CECCHELLA MARCO (TOSCANA)
- - 43.32 COVA PAOLO (EMILIA ROMAGNA)
- - 43.53 PESCE MARCO (LIGURIA)
- - 44.32 GASPARINETTI DAVIDE (EMILIA ROMAGNA)
- - 44.45 ACERBI MAURIZIO (EMILIA ROMAGNA)
- - 45.36 CASENTINI GIANCARLO (MARCHE)
- - 45.38 BROGIONI SIMONE (TOSCANA)
- - 45.51,49 CHESSA GIOVANNI (UMBRIA)
- - 46.00 COSTADONE DAVIDE (EMILIA ROMAGNA)
- - 47.30 PATERNOLLO FRANCO (LOMBARDIA)
- - 47.42 NANNETTI GUGLIELMO (TOSCANA)
- - 49.34 VALLERINI MICHELE (EMILIA ROMAGNA)
- - 49.35 DI MARCO MASSIMO (TOSCANA)
- - 49.51 BRANGI MATTEO (LOMBARDIA)
- - 49.52 BECCHETTI "LUPO" PAOLO (UMBRIA)
- - 50.00 STEFANOPOLI PIER PAOLO (SARDEGNA)
- - 51.53 SPACCAZOCCHI GIORGIO (LAZIO)
- - 51.56 ZARA MASSIMO (SARDEGNA)
- - 53.27 LOSI CORRADO (PIEMONTE)
- - 53.54 NANNIZZI NADIA (LOMBARDIA)
- - 53.54 CASSANELLI RUGGERO (LOMBARDIA)
- - 54.04 TOSCHI PIETRO (EMILIA ROMAGNA)
- - 54.20 MANFREDINI ALESSIO (EMILIA ROMAGNA)
- - 54.34,48 CECCARELLI ALBERTO (TOSCANA)
- - 57.00 LUPI MAURO (TOSCANA)
- - 58.02 MORSELLI CHIARA (EMILIA ROMAGNA)
- - 59.40 BRILLO ANTONIO (LOMBARDIA)
- - 1:00.41 COMPARELLI ETTORE (LOMBARDIA)
- - 1:02.30 ZANARDO LUCIANO (VENETO)
- - 1:02.47 MANELLI PAOLO (EMILIA ROMAGNA)
- - 1:10.00 LUCCHINI EDDA (LOMBARDIA)
- - 1:19.30 NERI INDRO (USA/WASHINGTON)
- - 1:19.30 NERI MENTA (USA/WASHINGTON)
- - 1:19.30 NERI IRIS (USA/WASHINGTON)
- - 1:20.00 PIGNATELLI PAOLA (TRENTINO ALTO ADIGE)
- - 1:30.00 MASELLI VALERIA (EMILIA ROMAGNA)
- - 1:43.00 BUSATO ANDREA (FRIULI VENEZIA GIULIA)
- - N/A POGLIANO GIORGIO (PIEMONTE)
- - N/A CECCARELLI ALESSANDRO (TOSCANA)
Montepremi
In uno slancio di generosità senza pari, come già l'anno scorso, gli estinti si sono frugati le tasche ed hanno deciso di mettere in palio alcuni premi, la maggior parte dei quali da estrarre a sorte. L'estrazione dei premi a sorteggio è stata effettuata con la seguente modalità: il libro di William Goldman "Il maratoneta" è stato aperto a caso e partendo dal primo arrivato, è stata fatta una specie di conta (tipo ambarabaciccicoccò) fino al numero di pagina del libro, ripetendo questa "estrazione" fino ad esaurimento premi e saltando ogni volta gli eventuali vincitori di un premio precedente, i concorrenti non appartenenti a Drs Italia e chi ha messo in palio il premio nel caso la fortuna avesse favorito vincite "in proprio". Nella prima colonna leggasi il premio, nella seconda come viene messo in palio, nella terza chi lo ha offerto e nella quarta ed ultima colonna chi lo ha vinto.
| Bottiglia di mirto sardo | Al primo assoluto | Massimo Zara | Nicola Bovio |
| Confezione di bottarga | All'ultima classificata delle donne | Pier Paolo Stefanopoli | Valeria Maselli |
| Bottiglia di Sciacchetrà delle Cinque Terre | A sorteggio | Andrea Olivi | Davide Gasparinetti |
| Canottiera della Dead Runners Society (nuova, taglia L, traforata) | A sorteggio fra tutti i concorrenti purché appartenenti a Drs Italia | Indro Neri | Giancarlo Zaghi |
| Pane fatto con la macchina del pane | A sorteggio | Nadia Nannizzi | Luciano Zanardo |
| Bottiglia di nocino fatto da me (a scelta edizione 2003 o 2004) | A sorteggio | Valeria Maselli | Agostino Acciai |
| Vasetto di peperoncini ripieni (produzione propria) | A sorteggio | Mara Antongiovanni | Mauro Lupi |
| Bottiglia da 37.5 di grappa di Nebbiolo di produzione assolutamente illegale | A sorteggio | Nicola Bovio | Simone Brogioni |
| Scorpacciata di biscottini alle mandorle hand-made-cooked (variante possibile: cocco al posto di mandorle se proprio si deve) | A sorteggio | Chiara Morselli | Marco Pesce |
| Spilletta simil oro dello JAS-39 Gripen | Al più aerodinamico (insindacabile giudizio di Indro) | Ruggero Cassanelli | Gianluigi Zuccardi-Merli |
| Trancio di speck | A sorteggio | Paola Pignatelli | Franco Paternollo |
| Vasetto di pesto della West Coast fatto artigianalmente dalle sapienti mani di Santa Simona Martire da Campochiesa d'Albenga | A sorteggio fra tutti i concorrenti purché appartenenti a Drs Italia | Paolo Pagliotto | Ettore Comparelli |
| Un salame e due cotechini della premiata Az. Ag. Papetti (consegna solo dopo primi di novembre) | Per chi si piazza a metà classifica | Paolo Cova | Matteo Brangi |
| Libro-biografia di Bruce Springsteen "American skin" | A sorteggio tra chi correrà i dieci chilometri canticchiando "Born to run" | Simone Brogioni | Marco Cecchella |
| Preparato per Kaiserschmarrn e relativa composta di mirtilli | Al penultimo/a arrivato/a | Davide Costadone | Paola Pignatelli |
| Flacone da 200ml di olio al peperoncino riscaldante pre-gara per muscoli | A sorteggio | Antonio Brillo | Giorgio Spaccazocchi |
| Vasetto di miele sardo | Al decimo/a arrivato/a | Antonello & Francesca | Corrado Mazzone |
| Tre bottiglie di Moltepulciano in purezza annata 2003 fatto in proprio | A sorteggio | Giancarlo Casentini | Massimo Zara |
Importante: è responsabilità degli estratti a sorte contattare chi ha offerto il premio per mettersi d'accordo sulle modalità della consegna.
Cronache estinte
- PAOLA PIGNATELLI - Va bene, sono ultima. Ma provate voi a correre con le pedule ai piedi e le vesciche, dopo una bella gita a 3000 metri di altezza in mezzo a una tormenta di neve. Però non potevo esimermi. Così alle sei del pomeriggio, abbandonati i compagni in albergo davanti a un bicchiere di grappa, mi sono "cuccata" i miei dieci chilometri (lunghezza approssimativa indicata dai villici). Tutti in saliscendi intorno al lago di Vernago, tra radici sporgenti e muschio viscido, con attraversamento di due ponti sospesi (e soffro pure di vertigini...). Che dire? Vi ho pensato intensamente.
- FRANCO PATERNOLLO - I primi dieci chilometri dell'ultimo allenamento di ventiquattro chilometri prima di una bella contrattura. Lungo il Naviglio al calar del sole.
- ANDREA BUSATO - Gara podistica di 5,250 chilometri in centro alla mia città. Esco di corsa per il riscaldamento, gareggio, cacchieggio, ritorno corricchiando in defaticamento a casa. Quando entro dal cancello saranno stati almeno dieci chilometri, magari qualcosina di più ma poco poco. Tempo altino, dite? Ma lo sapete quanto ho cacchieggiato?
- CORRADO LOSI - Una bella sgroppata in un percorso di saliscendi nelle prime Alpi piemontesi.
- MASSIMO GUARNIERI - Come l'anno scorso ho inserito il "Trofeo Drs" all'interno della mezza di Parma. Il tempo finale della mezza è stata di poco superiore a quello del 2003 ma il passaggio ai dieci chilometri è stato più veloce: quando si dice una saggia ed equilibrata distribuzione dello sforzo!!!
- GIORGIO SPACCAZOCCHI - Arrivo al campo. Oggi è il 12... porc... avevo in programma di fare le ripetute in salita... vabbè le sposto a mercoledì. Oggi sono anche un po' stanco... mi sfaccio un bel medio va'. Così ho pensato e così ho fatto. E mi sono pure divertito. Mi sono detto: parto al mio ritmo maratona presunto per Firenze e mi fermo quando i battiti raggiungono i 150. Mi sono dato come obiettivo correre rilassato, tutti i muscoli dovevano essere sciolti, il passo doveva essere rotondo e la respirazione non affannosa. Correndo così sono convinto che il mio corpo stava consumando la giusta miscela grassi/zuccheri per la maratona. Al decimo chilometro mi sono fermato. Non per stanchezza, ma per raggiungimento dei battiti previsti. Ho finito soddisfatto: media al chilometro come da previsione anche se sono in un periodo di carico, battiti sotto controllo. Questo secondo me è il vero medio: simulazione della gara. Piano piano nelle prossime settimane dovrò portare questo lavoro fino ai 20/25 chilometri.
- MICHELE VALLERINI - Tempo impiegato a percorrere i primi dieci chilometri della maratona di Parma.
- MASSIMO ZARA - Ho corso anche quest'anno la nostra gara virtuale. Lo faccio ormai dalla sua prima edizione, quando nel 1999 Indro ebbe questa bellissima idea e non credo che possa esserci un motivo per saltare l'appuntamento. Allora fu la "Maratonina di San Gennaro", poi il "Trofeo MirtoMan", sempre nello spirito del divertimento e della goliardia. Ho/abbiamo anche corso in momenti gravi per tutti noi. Nel 2001 abbiamo intitolato il trofeo "Correndo per le vittime del terrorismo internazionale". Modesti segnali che però fanno capire come questo piccolo ma Grande gruppo di persone può essere unito e solidale anche nelle diversità che esistono fra di noi. Ho scelto di correre durante un lungo in preparazione della maratona di Reggio Emilia. Ho preso il mio tempo nei primi dieci chilometri. Ho fatto tutto da solo e il pensiero del Trofeo mi ha accompagnato per tutti i ventotto chilometri. Non solo. Nelle 2:23 di lunghissimo ho corso con tutta la lista, con i cari che non ci sono più (è un pensiero costante quando corro da solo). Ho corso con in mente la lista dei premi che spero, vengano aggiudicati ad estrazione come l'anno scorso. Chiedo però uno strappo a questa regola. Nel 1999 infatti, quando Indro fece la proposta io risposi subito che una bottiglia di mirto sardo sarebbe stato il premio per il vincitore. Mi piace mantenere questa tradizione (concorderete con me che cinque anni, se ragioniamo in termini informatici, bastano per instaurarne una!). Scrivo e mi viene in mente che quella bottiglia fu consegnata nel novembre del 1999 a Firenze in occasione della maratona. Io c'ero per fare la mezza e, nel dopocena, nell'atrio di un albergo un assonnato portiere vide un gruppo di strani personaggi che brindavano con il mirto anziché fare i bravi e andarsene a letto :-)))
- PAOLO "LUPO" BECCHETTI - Tempo ottenuto nella gara di mezza maratona riservata agli interbancari svoltasi a Cannara di Perugia.
- VALERIA MASELLI - Anche io ho "corso" il "Trofeo Drs"! Credo che tutti quelli che si sono fatti male e non possono correre arrivino ad un certo giorno e si dicano "Ma che me ne frega, io oggi a correre ci vado e le cose non possono poi peggiorare più di tanto". Ho comunicato la notizia al mio menisco (che non ha replicato) e al tendine di Achille (neppure lui si è permesso di dire nulla). Ovviamente non potevo pensare di uscire e fare dieci chilometri di corsa, perché non sono allenata e perché non sono del tutto matta. Allora ho scelto un percorso molto bello (Bazzano-Monte Budello-Bazzano, Pogliano sa) e ho alternato 10 minuti al passo (svelto) e 5 minuti di corsa (lenta). Come sempre nel weekend, le dolci colline bolognesi pullulavano di ogni sorta di runner e biker (mountain bike e da corsa), svelti e lenti, più un cacciatore che aveva perso il cane (ben gli sta) ma purtroppo aveva già ucciso una lepre. C'erano anche tanti bei grappoli di uva bianca (pignoletto) e nera (barbera, da non confondersi con il più nobile fratello piemontese), pronti per essere colti e pigiati. I dieci chilometri sono stati così percorsi nel fantastico tempo di novanta minuti, tempo che mi dovrebbe dare la sicurezza assoluta dell'ultima posizione (non ricordo qual'era il premio per cotanta prestazione). Dopo la corsa, cosa più importante, nessun particolare effetto collaterale o doloretto maligno. Buone corse.
- MAURO LUPI - I dieci chilometri sono stati corsi nel contesto di un allenamento medio progressivo di diciotto chilometri di cui i primi nove in salita, dopo un mese e mezzo di fermo completo. A luglio scorso avevo fatto il personal best sui dieci chilometri (piani) sotto i 38 minuti!!!
- CORRADO MAZZONE - Crono stoppato al decimo chilometro della mezza di Parma, prima che iniziasse a piovere e prima che le gambe cominciassero a cedere. Bello!
- GIANCARLO ZAGHI - Un'oretta di corsa in un Parco Nord tutto per me: domenica ore 12 dopo una mattina di pioggia. Tutti gli abituali frequentatori avevano le gambe sotto il tavolo o non erano neanche usciti di casa ma non ero solo. Vi vedevo tutti intenti a sgambettare su e giù per la Penisola (isola compresa).
- GUIDO COSULICH DE PECINE - Ho corso il "Trofeo Drs" all'interno della gara "La Settembrina" di 10,250 chilometri che si corre sull'altipiano carsico su percorso collinare misto (sterrato più asfalto). Clima perfetto, circa ottocento partecipanti, e partenza al solito con ritmo vertiginoso, fortunatamente stabilizzatosi dopo i primi duemila metri. Un pensiero a tutti gli amici virtuali che più o meno alla stessa ora stavano disputando il Trofeo chi all'interno di altre gare, chi per conto proprio. Anche questo ha contribuito alla sensazione di spensieratezza e di ricerca di corsa sciolta. Tutto ciò è facilitato dallo stato di assoluta "non forma" conseguente al lungo stop. Ma forse il segreto è proprio questo: essere liberi mentalmente. Ho forse intrapreso il cammino Zen???
- NADIA NANNIZZI - Ho partecipato al "Trofeo Drs" insieme a Geo durante un lungo di trenta chilometri all'Idroscalo, estrapolando gli ultimi dieci chilometri nei quali abbiamo corso un po' più veloce.
- GIORGIO POGLIANO - Ho corso senza orologio. Ho invitato un amico, come da programma, ma è venuta un'amica. Abbiamo corso, camminato e corricchiato, risolvendo nel contempo quasi tutti i problemi del mondo. Oh yeah.
- LUCA SPECIANI - Quest'anno il tempo è stato preso sui primi dieci chilometri di passaggio alla mezza maratona di Parma, che è stata anche occasione per un bellissimo maxiraduno tra estinti, stagisti MBW e pupils vari. Reduce da una settimana in cui ho vinto due gare (una tapasciata di diciotto chilometri domenica e un cinquemila in pista giovedì) ho detto scherzando: "Chissà che non vinca anche a Parma facendo il tris!". A momenti ci riesco davvero... sono arrivato nono assoluto (e quarto di categoria) a pochi secondi dal primo! Però poi pensandoci bene, mi rendo conto che se Nick non ha fatto una prestazione maiuscola, magari il tris lo faccio lo stesso! :-)))
- DAVIDE GASPARINETTI - Ho corso i dieci chilometri all'interno della mezza di Parma.
- CHIARA MORSELLI - Sono felice di aver corso! Due sere prima sono stata molto male e non credevo di riuscirci neppure a completare dieci chilometri! È stato bellissimo rivedere tutti i suonatoni e vivere con tanti di loro le emozioni della gara e dell'attesa prima della partenza. Sono molto contenta anche perché il tutto tra pochi giorni si ripeterà, ne sono più che certa, nella cornice di Berlino... e scusate se è poco!
- MARCO PESCE - Giornata molta calda sull'Aurelia tra Sturla e Nervi e percorso molto ondulato. Alla fine il crono non è granché (oltre due minuti più dell'anno scorso) ma di questi tempi ci si accontenta.
- GIANCARLO CASENTINI - Ho considerato i primi dieci chilometri della "Maratona del Piceno". Era per me il primo lungo di stagione con la speranza dei cinque minuti al chilometro. L'audacia ed insieme l'incoscienza dopo i primi due chilometri in cui mi sembrava di andar piano facendomi portare dal gruppo ed invece ero a 9. Allora ho detto "Que serà serà" ed ho corso rilassato ed in tutta tranquillità. Così rispetto ai cinquanta minuti sperati, è andata decisamente bene.
- ANTONIO BRILLO - Ho corso con Silvia "Gossip" la "Terry Fox Run" a Milano. Abbiamo passato momenti davvero divertenti sutto la pioggia che non di rado avevano poco a che vedere con la corsa, infatti il nostro tempo totale è di 59 minuti e 40 secondi. Mi è proprio piaciuto tutto e l'anno prossimo si ripete.
- GIOVANNI CHESSA - Dopo 55 minuti di corto lento sciué sciué e prima di una bella deplezione di glicogeno!
- MARA ANTONGIOVANNI - Gara agonistica alla quale tenevo particolarmente, perché avevo un conto in sospeso dall'anno scorso con un'altra podista. Sono partita motivatissima, ho fatto una tattica di gara che ha sorpreso un po' anche me, ma sicuramente tantissimo l'altra che era convintissima di battermi e di vincerla. Risultato rovesciato con un crono meraviglioso, ho battuto la mia rivale e sono anche arrivata prima. Ho corso il secondo cinquemila dieci secondi più veloce del primo con due chilometri finali nel viottolo renoso dell'argine del fiume. Mi sono garbata (puro dialetto camaiorese)!
- PAOLO MANELLI - Di passaggio in una mezza dove ho accompagnato una atleta tesserata per la mia società e in preparazione per la maratona di Venezia. Se fossi stato solo avrei certamanete impiegato almeno quindici secondi di meno.
- RUGGERO CASSANELLI - 12 settembre 2004. È domenica. Nadia ed io abbiamo in programma un lungo lento da trenta chilometri. Però è anche il giorno del "Trofeo Drs". Però piove. Si prova a invertire l'ordine dei fattori ma questi non si lasciano disordinare e il risultato, come al solito, non cambia. Giornataccia. Da qualunque profilo la si voglia guardare. Dato che sono molto affezionato al premio che io stesso ho messo in palio corriamo all'Idroscalo. Il motivo è semplice. È il posto più aerodinamico che mi sia venuto in mente. Aerei che decollano maestosamente a pochi metri. Gara di motoscafi, quelli che sembrano delle Formula 1, che sfrecciano con rumore assordante ancora più vicino, e in più corsa leggera ed aerodinamica per disturbare il meno possibile l'aria e l'acqua in cui ci muoviamo. Indro il mio premio non me lo ridarà di certo, però dovrà spremersi ben bene le meningi fino a farne una marmellata di sinapsi e neuroni per giustificare l'attribuzione del mio premio a qualcun altro. A pensarci bene è evidentemente che ci sia qualcuno che è stato ancor più aerodinamico di me, ma non posso mica farmi crescere le tette per riportare a casa una spilletta in simil-oro! Sui trenta chilometri faticosamente, ma aerodinamicamente, percorsi, decidiamo di prendere i dieci consecutivi meno lenti e darli in pasto al "Trofeo Drs". Tanto quello che conta non è il tempo cronometrico e nemmeno quello meteorologico, ma quello virtuale che ci vede tutti insieme, lenti e veloci, garosi e paciosi, al sole e alla pioggia a domandarci chi ce lo faccia fare. Felici di farlo.
- MAURIZIO ACERBI - Impegnato nella mezza di Parma, ho considerato, per il "Trofeo Drs", i primi dieci chilometri della gara (e meno male perché poi sono andato in crisi). Tempo, comunque, migliore rispetto a quello dello scorso anno; quindi, come il buon vino, invecchiando si migliora.
- ETTORE COMPARELLI - Domenica ho partecipato con Edda "Pupillona" ad una tapasciata di ventuno chilometri nel Parco del Ticino a San Martino Siccomario in provincia di Pavia; volevo indicare il mio tempo al passaggio del decimo chilometro. Purtroppo la misurazione degli organizzatori è stata un po' lacunosa; ho deciso allora di indicare il tempo del mio allenamento di venerdì con due giri intorno al Bosco del WWF di Vanzago.
- SIMONE BROGIONI - Dieci chilometri alle Cascine a Firenze. Era la mia prima partecipazione al "Trofeo Drs Italia". Mi sono divertito un sacco, mi sembrava davvero di essere lì a correre realmente con gli altri appartenenti alla lista. Ce l'ho messa tutta, nonostante un infortunio al ginocchio. Al prossimo anno!
- AGOSTINO ACCIAI - Questo è il risultato di una seduta effettuata da solo alle 19 (circa) partendo da casa e arrivando fino ai campi di calcio in località Ligorna (e ritorno). Ho corso di sera perché sabato ho giocato, dopo quattordici anni, a calcio: una classica partita "scapoli-ammogliati".
- ALESSANDRO CECCARELLI - Ho corso sulla pista ciclabile di Lido di Camaiore, segnata ogni cinquecento metri. Gli amici con cui mi alleno di solito sono tutti impegnati, così parto da solo. Dieci minuti di riscaldamento e poi via: parto lento (5.40) con l'intenzione di aumentare gradualmente la velocità. Purtroppo sono stato praticamente fermo tutta l'estate, e queste sono le prime uscite: le gambe sono rigide, solo il fiato sembra reggere abbastanza bene. Provo ad aumentare la velocità e l'appoggio migliora, lentamente ho l'impressione di sciogliermi e correre in modo più naturale, anche se la fatica è tanta. Termino l'ultimo chilometro in 4.53, stanco ma contento perché finalmente risono in pista.
- MARCO CECCHELLA - La corsa si è svolta a Pontasserchio, in provincia di Pisa. Con me altre famigerati estinti che hanno ottenuti tempi... migliori dei miei. Ho dato l'anima in questa gara ma non è bastato... forse se davo un po' più di cuore e gambe era meglio. Comunque di più non si poteva. La corsa era competitiva su un percorso misto asfalto e terra ma inesorabilmente sotto il sole.
- PIETRO TOSCHI - Percorso su strada, in occasione di corsa anche competitiva, quindi con chilometraggio segnalato, di 14,800 chilometri, in ambiente collinare con percorso per 80% in pendenze anche accentuate (ciò rende ragione del tempo non eccezionale!).
- DAVIDE COSTADONE - Lo so, il mio tempo non è tra i migliori ma l'ho ottenuto come passaggio durante la mezza di Parma dove ho realizzato il mio nuovo personal best che mi lascia ben sperare per Berlino tra due settimane. Iniziamo ad incrociare le dita...
- EDDA LUCCHINI - "Tapasciata" di ventuno chilometri in quel di San Martino Siccomario, in provincia di Pavia, su percorso lungo il fiume per la maggior parte non asfaltato e sotto una noiosissima pioggia. Luoghi molto piacevoli però...
- PAOLO PAGLIOTTO - Non dico altro: durissimo!
- ALESSIO MANFREDINI - Il tempo è quello estrapolato dal primo dei quattro giri della maratona di Parma. Dovevo fare quattro giri per finire la maratona, ho fatto i primi due e gli altri gli ho lasciati agli altri. Sono un altruista!!!
- MATTEO BRANGI - Sabato partivo con l'intento di verificare l'entità di un dolorino che mi tormenta da qualche settimana: della sera prima la notizia dell'esclusione di numerose razze canine dall'elenco di quelle potenzialmente pericolose. Ebbene, a metà dell'allenamento sono stato aggredito da un dobermann ed un husky che mi sono quasi saltati addosso abbaiando furiosamente. Sono rimasto pietrificato e, per fortuna, i cani si sono limitati ad abbaiare: poi, finalmente, i padroni riuscivano a richiamarli. Le loro scuse? "Se non avesse corso non sarebbe successo niente". Peccato che il guinzaglio sia spuntato solo dopo!
- MASSIMO DI MARCO - I miei primi 10.000: con un po' vento, sui pianeggianti argini dell'Arno. Sono molto soddisfatto.
- GUGLIELMO NANNETTI - Allenamento in solitario all'alba nei boschi intorno a Viareggio su terreno misto asfalto/sterrato.
- INDRO NERI - Quest'anno ho portato a correre due amiche speciali, Menta e Iris. Avranno due anni a gennaio, quindi mi hanno accompagnato standosene beatamente a guardare il babbo sudare da dentro il passeggino. Passeggino tecnicissimo, strapodistico a due piazze, struttura tubolare in alluminio, posto guida aerodinamico, ma pur sempre una bella slitta frenata da spingere per dieci chilometri. Non sto difendendo il mio tempo finale, non è una delle classiche scuse podistiche che si sente tutte le domeniche mattina alla partenza. Non sarei potuto andare più veloce neanche fossero state le bambine a spingermi. Abbiamo ovviamente dovuto correre secondo i loro orari. Non la notte da mezzanotte alle una per azzerare la differenza di fuso orario tra l'Italia e gli Stati Uniti, ma le nove di mattina ore locali. Il percorso è stato bellissimo ed ha costeggiato il lago Washington offrendo scorci panoramici da cartolina: da Medina (la cittadina di fronte a Seattle dove sta di casa Bill Gates) fino a Bellevue (fra Seattle e Redmond), tra strade residenziali e parchi urbani.
- NICOLA BOVIO - Piove a Borgosesia, e piove pure bene. Al via penso a voi estinti e lancio uno sguardo alle mie nuovamente pelose e rachitiche gambette che mi dovranno portare per i dieci chilometri della corsa e... del trofeo virtuale. "Poteva andar peggio..." penso sarcasticamente mentre rivoli d'acqua gelida traversano i miei pelazzi per scendere alle calzette di spugna, "...una sola fatica da dieci chilometri e due corse!" e ringrazio l'inventore della parola "contemporaneamente". Dalla prima fila un grido: "Viaaaaa...".


