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Bio di Emilio Magri

Emilio Magri, classe 1969. Abito a Montichiari, in provincia di Brescia. Sono sposato con Luciana e padre di due bellissimi bimbi (nel momento in cui scrivo, dicembre 2009, la più piccola è nata da due settimane). Lavoro come programmatore di computer, ma nel tempo libero faccio di tutto per stare il pių possibile all'aria aperta ed in mezzo alla natura. Mi piace fare lunghe passeggiate in campagna ed escursioni in montagna, e coltivo interessi come astronomia e pesca. Anche la corsa si inquadra in questo filone, soprattutto da quando mi è venuta voglia di recuperare una certa forma fisica, e l'avere un rapporto pių diretto con il mio corpo ha cominciato a darmi soddisfazione. Fino a qualche anno fa i miei approcci con la corsa erano sporadici. Alle superiori, ai Giochi della gioventų sceglievo i 1000 metri perchč ero negato in qualunque sport che richiedesse un po' di coordinazione, e non mi piacevano gli sport a squadre. Poi, in occasione del servizio militare ho fatto il corso allievi ufficiali di complemento, e mi sono sciroppato cinque mesi sempre di corsa: è lì che ho capito che avevo il temperamento del fondista, e negli anni successivi non ho mai reciso completamente il legame con la corsa. È solo negli ultimi quattro anni che ho cominciato a praticare questo sport con una qualche costanza, sempre in crescendo. Il 2009 č stato l'anno della svolta, in cui sono riuscito a farmi quasi sempre tre uscite settimanali (corrispondenti ad una quarantina di chilometri, il doppio rispetto all'anno precedente), al mattino presto, rubando tempo al sonno ed ai miei altri interessi. Corro quasi sempre da solo, perché pur essendo iscritto alla locale associazione podistica, questa č costituita da camminatori piuttosto che da corridori. Nel 2009 ho comunque partecipato con soddisfazione ad un po' di garette domenicali, fra cui due maratonine non competitive (miglior tempo 1:33.54). Per l'anno prossimo conto di iscrivermi anche ad un'associazione in cui possa allenarmi e confrontarmi con altre persone sulle tematiche specifiche della corsa. Sono venuto a conoscenza della Dead Runners Society girovagando su Internet, attraverso un link dalla rivista elettronica mensile "ePodismo".