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Bio di Susanna Cesarini

Sono Susanna Cesarini, ed ho avuto un conto in sospeso con lo sport fino a quarantasei anni, Fino a quella data ho studiato, preso laurea, specializzazioni, imparato lingue, fatta carriera in azienda, poi diventata freelance, quindi analista per le organizzazioni e formatrici, poi didatta. In quella data ho deciso che una vita di studio bastava ed era ora di iniziare a fare quello che amavo: lo sport! Il grande amore, lo sci di fondo, era impraticabile per la residenza romana, ma sono riuscita a preparare due marcialonghe di settanta chilometri l'una. La seconda scelta era la corsa, dico era perch&ecute; sono due anni che non scio, che scelgo l'asfalto al posto della neve, e che il ricordo più bello è un lungo di sedici chilometri fatto ad Ivrea con la neve al lato della strada. I tempi non sono granché, ma vedo mio figlio undicenne correre felice. Mi commuovo quando mi rendo conto che gareggio, che corro per lo Stadio Storico di Caracalla. Ho capito che correre è un privilegio, che le città chiudono le strade per noi, che posso svegliarmi e gareggiare sui lastroni dell'Appia Antica, che il tramonto sul lungarno nella "Nottura di Firenze" è l'esperienza più speciale.