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Bio di Andrea Zatti

Mi chiamo Andrea Zatti, sono di Brescia, e sono nato il 29 maggio 1966. Di professione sono impiegato. Fino all'anno scorso i miei trascorsi sportivi consistevano, oltre alla pratica saltuaria di sci, mountain bike, tennis, nuoto e lunghe passeggiate in montagna, in un lungo periodo di arbitraggio calcistico iniziato in "tenera età" e proseguito per una quindicina di anni. Dopo l'abbandono dell'arbitraggio, che comunque mi impegnava con tre/quattro allenamenti settimanali di corsa oltre alla gara domenicale, lascio praticamente ogni attività sportiva e grazie al matrimonio ed ai miei tre meravigliosi bimbi inizio però a dedicarmi a discipline estreme che mi temprano il fisico, quali il "sabato pomeriggio al supermercato" o "il cambio del pannolino in apnea"; immagino che molti di voi le conosceranno... Mosso da chissà quale recondito motivo, nel settembre 2006 decido di iniziare un piano di allenamento personalizzato con l’obiettivo di ricominciare a correre. Detto e fatto mi trovo ad allenarmi tre/quattro volte a settimana ed i miglioramenti in termini di forma fisica sono notevoli (per forza, partivo da zero...). Gli obiettivi sono inizialmente del tutto ludici, ma il fascino delle tapasciate invernali piano piano mi pervade obbligandomi a brumose levatacce domenicali che mi costano più di uno sguardo di compatimento da parte della moglie. Dalle tapasciate al mettersi alla prova il passo è breve, comincio ad allungare il chilometraggio e dopo pochi mesi metto in carniere una mezza maratona competitiva (col tempo di 1:42), una maratona corsa più per motivi paesaggistici che agonistici (parliamo del Custoza, qui il crono non ve lo dico perché è ridicolo) e qualche corsa in montagna, che resta sempre la mia passione. Questo nella fotografia sono io nell'ultima gara che ho corso in montagna, una mezza maratona con mille metri di dislivello. Quali i miei prossimi obiettivi? Sono lento e vecchiotto, quindi non posso fare voli pindarici ma mi piacerebbe avvicinarmi all'1:30 sulla mezza e alle 3:45 in maratona (Reggio forse è un po' presto, ma dovrei esserci). Il vero sogno nel cassetto, alimentato ultimamente dalle cronache di molti estinti, è comunque quello di aumentare il chilometraggio su sentieri e arrivare a correre un'ultra in montagna; forse la "CCC" il prossimo anno?