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Bio di Roberto Rivola

Un altro svizzero si aggiunge alla lista dei Dead Runners. Mi chiamo Roberto Rivola, nato il giorno più importante dell'anno, vale a dire il giorno più lungo (o l'inizio dell'estate, fate voi): il 21 giugno 1959 a Bellinzona, nel Canton Ticino in Svizzera. Sono padre di due figli che stanno ormai lasciando l'adolescenza, Silvia e Mirco, e vivo e lavoro nella Svizzera di lingua tedesca, a Berna. Plurilingue per forza di cose e per doti genetiche, mi occupo di comunicazione. Ho ricominciato a correre nel pieno della "midlife crisis", poco dopo i trenta anni, affascinato dalla "10 miglia di Berna", dopo aver visto la fiumana di podisti che riempiva di colori e rumori la cittadella medievale. Ben presto mi sono trovato a mio agio nelle maratonine svizzere, dove ho accumulato chilometri in vista del mio esordio in maratona nel 1997 a Losanna, con 3 ore e 42 minuti. Nel 1998, incosciente, già mi lanciavo nella mia prima (e per ora ultima) centochilometri, a Bienne, raggiungendo l'obiettivo di restare sotto le 12 ore (11 ore e 52 minuti). Poi varie maratone, tra cui cito la stupenda maratona in salita della Jungfrau nel 1998, New York nel 1999 per festeggiare i miei quaranta anni, Londra nel 2001. E sempre con tempi attorno alle 3 ore e 40, che non riuscivo a fare scendere. Nel 2004 ho scoperto via Internet LucaZen Speciani, che mi ha portato ad abbattere regolarmente il muro delle tre ore e mezza, a cominciare da Berlino già nello stesso 2004. Nel 2005 ho contribuito a formare l'allegra e ormai affiatatissima compagnia dell'orso c..., formatasi durante lo stage di Luca a Brusson, in Val d'Aosta. Lì ho conosciuto altri membri della lista: Michele Pera, Pietro Trabucchi, Roberto Bernareggi. Ed è proprio il mitico RobiBerna che mi ha spinto ad entrare in lista. Tra l'altro, per distinguermi nella lista dello stage di Brusson da RobiBerna, io mi firmo RobydaBerna. A Brusson ho scoperto le mie doti per la corsa in salita: memorabile la salita alla Falconetta dando la manina ad un Ccarabiniere di cui non cito il nome ;-) che soffriva le vertigini ancora più di me. E allora dal 2006 sono passato sotto la guida del coach Pietro "Trab" Trabucchi, che mi sta preparando per avventure tutte dedicate alla corsa in montagna. Di non sola corsa è fatta la vita: e allora macino pure chilometri in bici da corsa e in mountain bike. E partecipo una volta all'anno a gare plurisportive quali il gigathlon (per chi mastica tedesco o francese, vale la pena di visitare il sito www.gigathlon.ch). I miei contatti sono spesso impregnati di motivanti racconti corsaioli e sportivi: ho già contagiato alcune persone con la passione per la corsa, o perlomeno per il movimento. E penso di continuare in questa mia attività missionaria :-)