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Bio di Angelo Antonio Bucciarelli

Sono nato a Ceccano (Frosinone) ed ho 52 anni. Ho giocato al calcio per circa quindici anni e dopo diversi infortuni abbastanza seri (frattura dell'omero, frattura della tibia-malleolo-perone) mi sono dedicato al ciclismo nel periodo 1986-1989 con percorrenza di 7000 chilometri annui. In quegli anni al mio paese si correva annualmente una gara podistica in notturna abbastanza dura alla quale partecipavano due miei colleghi di lavoro (loro correvano a 5.15-5.20 al chilometro). Insistettero nel farmi partecipare più che altro per prendermi un po' in giro (era abitudine) ma quel giorno diedi a loro un distacco di un minuto abbondante con la conseguenza che ci rimasero malissimo. Allora cominciai a pensare che con la corsa potevo allenarmi veramente bene (bastava un'oretta a differenza delle tre ore in bici). Cominciai a fare le gare di dieci/dodici chilometri, allenandomi seguendo le tabelle sulla rivista "Correre" al ritmo di 5.00/km. Nel 1993 decisi di fare la prima maratona di Carpi e la conclusi con il tempo di 3:24.34. Nel 1994 sponsorizzato dalla società dove lavoro (azienta multinazionale che produce tessuti a Frosinone) feci la maratona di Londra in 3:38.56, tempo scaturito dalla mia inesperienza in fatto di corse e avendo la brutta idea di non fermarmi durante i primi venti chilometri a nessun ristoro con il risultato che intorno al trentesimo chilometro avevo i crampi da tutte le parti. Conclusi gli ultimi tre chilometri camminando (il ragionamento era stato: se non faccio ristori, guadagno tempo). Dal 1995 al 1998 ho partecipato a stage con Orlando Pizzolato a Gallio ottenendo la migliore prestazione alla maratona del Mugello in 3:18(correvo la mezza maratona in 1:34 facendo tutto quello che fanno i podisti indisciplinati cioè svolgendo i programmi di allenamento a modo mio e non rispettando chi ne capiva più di me). Quindi continuando a sbagliare ho deciso di allenarmi da solo (con la presunzione di saper fare da solo e non seguire più le direttive di Pizzolato). Per fortuna cominciai a leggere (il libro della maratona di E. Arcelli) per capire qualcosa sulle metodologie di allenamento ottenendo il personale di 3:12 e spiccioli (soffrendo maledettamente), rassegnato all'idea di non poter raggiungere il tempo inferiore alle famose tre ore. Un giorno un amico che aveva letto i libri di R. Albanesi mi parlò molto bene della semplicità e la chiarezza degli stessi dandomi l'indirizzo del sito. Mi ci sono collegato e ho iniziato a seguire i suoi consigli (alla lettera) specialmente sull'alimentazione portandomi in due tre step da 70 chilogrammi a 64 chilogrammi e migliorando in modo naturale sui tempi delle gare nonostante l'avanzare degli anni(2001 3:09, 2002 3:04) e portando il record personale sulla maratona a 2:58.08 (maratona di Latina nel dicembre del 2003, gara valevole come campionato italiano Uisp) arrivando primo nella categoria. Nel 2004 con una maratona recente sulle gambe ho continuato ad allenarmi (110 chilometri settimanali) ancora più motivato, con l'obiettivo di concludere la mezza maratona "Roma-Ostia" e di migliorare il mio personale di 1:24 con la conseguenza di un infortunio (pubalgia) fastidiosissimo, senza fermarmi e convivendo con il dolore fino a marzo del 2005 nonostante tantissime sedute di fisioterapie. Adesso è storia recente: mi alleno tutti i giorni cercando di ritrovare la condizione e la forma del 2003 (infortuni permettendo).