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Bio di Cristiano Moschini

Ciao a tutti gli estinti, sono Cristiano Moschini, classe 1960, veneziano d.o.c. anche se ora emigrato in terraferma. Le mie radici sono ben salde nella città lagunare visto che conservo la mia attività lavorativa (negozio con laboratorio artigianale), gran parte delle amicizie di vecchia data, la sezione del Club Alppino Italiano e la società sportiva (Venezia Runners). La mia "storia sportiva" comincia a 10 anni rincorrendo una palla a spicchi e tentando - con alterna fortuna - di buttarla dentro un anello posto a 3,05 metri da terra. Per venti anni ho insistito con la palla per poi abbandonarla per un'altro amore di gioventù, la montagna. Dopo anni di frequentazione di sentieri, vie ferrate, vie normali... a 29 anni il richiamo delle pareti verticali è stato troppo forte. Da qui ho iniziato una lunga stagione che non è mai finita. Dopo anni di "frequentazione verticale" spesi salendo le meravigliose pareti dolomitiche ecco il richiamo delle grandi montagne. Quale allenamento migliore della corsa per prepararsi ai 5/6000 metri di quota? E così agli inizi del 2002 mi imbatto nel mio primo paio di scarpette da running (...credevo io), quando il gatto e la volpe (alias Stefano & Roby, due amici maratoneti) mi dissero: "Cosa fai, corri? Allora visto che ti piace la montagna vieni a fare la Cortina-Dobbiaco con noi!". Ed eccomi due mesi dopo "pronto" per la corsa con i miei "scarponcini" da running e l'abbigliamento "da spiaggia" pił che da runner. L'esperienza fu grandiosa, i primi quindici chilometri di salita volarono via mentre assaporavo il paesaggio... poi la sorpresa: scoprii che la "grande muraglia" passava poco oltre il Lago di Landro e ci sbattei duramente contro!!! Gli ultimi dieci chilometri furono un calvario, fu una lotta impari tra me ed il mio corpo che si rifiutava di seguirmi, ma arrivai. Come molti di noi, dalla "prima volta" non ho più smesso ed a ottobre dello stesso anno fu la volta della prima maratona. Diamo i numeri (da giugno 2002 a giugno 2005): quattro edizioni della "Cortina-Dobbiaco Run", 8 maratone (3 Venezia, 2 Treviso, 1 Firenze, Helsinki, Padova), 1 "TransCivetta" e diverse mezze maratone. Nonsonoancorariuscitoa: scendere sotto i 40.00 nei diecimila, scendere sotto 1:30 nella mezza, scendere sotto le 3:15 in maratona, però riesco sempre a divertirmi... e non mollo! Allenamenti: tre infrasettimanali più uno domenicale (quando possibile una gara). Sono autodidatta, mi aiuto con libri, riviste, ma sempre più corro a sensazione cercando di ascoltare il mio corpo. Il lavoro non mi consente di seguire tabelle talebane perciò resterò un tapascione più o meno evoluto. Il mio fisico (177 cm x 80 kg) mi porta ad essere resistente ma non veloce, ed allora per rimediare provo con le ripetute a velocizzarmi. Sogni nel cassetto: a breve una buona stagione di corsa in montagna e come top iscrivermi, correre e portare a conclusione entro il tempo limite il "Trofeo Kima". A lungo: una maratona o una centochilometri nel deserto. Grazie a: Stefano & Roby che mi hanno coinvolto nel meraviglioso mondo della corsa, a Giorgio che mi ha aiutato a crescere come maratoneta e con il quale ho condiviso più di una stagione di gare, a Riccardo che mi ha fatto conoscere la Dead Runners Society e con il quale molto spesso corro nei fine settimana per il piacere di condividere questa passione con un amico. Buona corsa a tutti con la speranza di conoscervi presto.