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Bio di Massimo Melis

Sono Massimo "Melo" Melis da Savona. Classe '65, sto per tagliare il traguardo dei miei primi quaranta anni di cui gli ultimi quindici vissuti di... corsa. Come ho iniziato a correre? Per caso... rinunciando ad una domenica a Pisa. Fino al 1989 l'atletica l'ho seguita, con passione, solo per televisione. Prima di allora ero un abbonato della curva Sud di San Siro, la curva rossonera s'intende. Addirittura con un gruppo di supporter locali mettemmo su la sezione savonese della Fossa dei Leoni, il più noto dei gruppi ultrà milanisti. Seguivamo il Milan anche in trasferta, in Italia ed in Europa ma sempre in modo tranquillo. Dal purgatorio della serie B alle epiche imprese del periodo Sacchi, Gullit e Van Basten. Poi un sabato pomeriggio di metà giugno del 1989 si accese la luce! Già in parola con i soliti amici per la trasferta a Pisa (inutile ai fini di quel campionato già stravinto dall'Inter dei record) mio cugino, apprendista podista, mi chiese se ne avevo voglia di partecipare ad una non competitiva del giorno dopo. Non so come e perché ma gli risposi di si. Rinunciai così a Pisa e la domenica mattina mi fiondai con lui a Borgio Verezzi per la corsa. Un paio di Superga bianche (!), maglietta e calzoncini bianchi del... Real Madrid (!!!), così mi presentai per il mio esordio assoluto (giuro, non avevo mai, dico mai, corso prima). Al via mi trovai assieme ad un centinaio di bipedi da corsa di tutte le età. L'avvio fu scatenato. Altro che non competitiva! Per essere la prima volta e così stranamente abbigliato e calzato me la cavai con una certa dignità per buona parte della decina di chilometri sali e scendi. Affrontai la discesa sassosa che dalla collina mi riconduceva al mare con l'entusiasmo del neofita fino a... ruzzolare infine come una slavina fuori stagione sfracellandomi come un qualsiasi Fantozzi. La conclusi comunque. Ammaccato, sanguinante, maglietta del "Buitre" (Emilio Butragueno, fantasista del Real di allora) lacerata fui soccorso dall'ambulanza. Ma vinsi il derby podistico con il cugino e... proseguii a correre. Al Campo Comunale in settimana, alla domenica in giro per la Liguria. Mi divisi tra stadio e tapasciate ancora per un anno poi una nuova fatal Verona per i colori rossoneri vissuta in prima persona al Bentegodi mise definitivamente da parte il mio apporto attivo alla tifoseria milanista. Non più San Siro e trasferte per l'Olimpico, il Comunale, il Ferraris, eccetera ma tanti e tanti chilometri percorsi in lungo e largo per la Liguria e le trasferte sì a Milano, Torino, Roma ma per le maratonine e le maratone. Non più finali di Coppa dei Campioni ma le mitiche 26 miglia di New York. Ho sempre militato podisticamente in formazioni della mia città, alcune non esistono più (da tempo l'Italsider e il Savona Porto, da quest'anno anche il Dlf Savona Atletica) altre gagliardamente resistono (Serenella Savona). Da poco più di un anno vivo con entusiasmo la nuova avventura sportiva con l'Athletic Project Savona, società indipendente della quale sono uno dei padri fondatori tra i quali troviamo anche il celeberrimo Pagliotz da Albenga. Questi i miei personali sulle varie distanze: strada 2:55.37 sulla maratona (Milano 2001), 1:17.12 sulla mezza (Trieste 1999); pista km 16,543 sull'ora in pista (Genova 2000), 5000 metri 16.38,50 (Savona 1999), 3000 metri 9.32,3 (Savona 1994), 1500 metri 4.35,6 (Savona 1999), 1000 metri 2.51,00 (Monaco 1999). Dal 2002 sono costretto a più o meno lunghi stop dovuti a due protusioni discali che curo con tutto lo stretching mai praticato fino ad allora. Per un quadriennio ho ricoperto la carica di consigliere del Comitato Provinciale Fidal di Savona occupandomi, non senza difficoltà, del mondo Master mal sopportato, nei fatti, nell'ambiente federale regionale nonostante belle parole di facciata. Da qualche anno ho coniugato la mia passione sportiva con quella legata all'informatica. Curo come webmaster due siti: "Fidippide - Le news del podismo savonese" (http://digilander.libero.it/dlfsavonatletica, ma a breve cambierà URL) e "Athletic Project Savona" (http://aps2003.altervista.org). Visitateli!!! Ogni tanto lì propino qualche mio intervento un po' fuori di zucca ma troverete anche un sacco di foto e di risultati... liguri. La mia foto si riferisce alla edizione 2004 del "Tour Pedestre de Cap d'Ail", in Costa Azzurra.