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Bio di Maurizio Scilla

Ciao a tutti, sono Maurizio Scilla, ho 41 anni, abito a Andorno Micca (provincia di Biella), ho una figlia di 9 anni che adoro, sono separato da due. Sono un grande appassionato di natura e montagna, quindi anche la corsa è influenzata da questi fattori, infatti gli appuntamenti sportivi più importanti dell'anno, sono le gare di trail e skyrunning. Ho iniziato a gareggiare una quindicina di anni fa, ma la passione della corsa, del gesto della corsa era dentro di me sin da ragazzo. Dopo un anno ho tentato la maratona, nella "mitica" Cesano Boscone, dove con un finale vicino allo sfinimento, sono riuscito a chiudere in 2:48. Dal 1990 in poi ho abbandonato le gare per divertirmi in mountain bike, con lunghe escursioni in montagna e con il freeclimbing. Negli ultimi 4-5 anni ho ripreso a gareggiare e il mio interesse si è rivolto verso le competizioni sulle lunghe distanze in montagna, in particolare mi sono specializzato nelle gare francesi (l'Ardechois, la 6000D, la Fila skyrace di Serre Chevalier, la Maratour des glaciers, Trail de Faverges...), dove l'ambiente e l'amicizia sono valori molto importanti e quindi la gara è anche un'occasione per condividere passioni e sofferenze, senza dimenticare i pranzi postgara. Mi affascina la corsa di resistenza perché spesso è la testa a decidere l'esito di una gara, mi attira la corsa in montagna per la sensazione di libertà e perché mi fa sentire parte integrante della natura. Quest'anno è iniziato nel migliore dei modi, perché sono riuscito a vincere il "Bambi Trail" a Seyssel (47 chilometri per 2000 metri di dislivello positivo) e ho fatto secondo alla "Ultramarathon du Saleve" (93 chilometri in tre giorni e 4000 metri di dislivello positivo) dietro a quel campione d'umanità di Dacchiri Sherpa, nepalese, residente ora in Svizzera. Infine mi sono cimentato nel "Trail du CroMagnon" (105 chilometri, 5100 metri di dislivello positivo), la mia prima esperienza sui cento chilometri che mi ha lasciato piacevoli ricordi e un tredicesimo posto ex aequo. Ora sono in attesa di altri trail e della ventiquattrore di Val d'Isere di fine agosto, una gara dove bisogna compiere più metri possibile di dislivello positivo, l'anno scorso ne ho fatti 13300. Chiunque fosse interessato a queste gare, mi può contattare e così condividere le stesse passioni. Ah! Dimenticavo, di solito mi alleno quattro volte alla settimana, inserendo sempre un lungo in montagna. Sono un animalista convinto e vegetariano da 18 anni. Ho letto con passione il libro di Speciani, mi sono ripromesso di rileggerlo al più presto e di allargare le mie conoscenze sullo zen.