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Bio di Alessio Manfredini

Ciao a tutti mi presento, mi chiamo Alessio Manfredini, sono nato il 26 luglio 1971 (quasi 31 anni...), vivo e corro a Cavriago (Reggio Emilia). Corro al lavoro (consulente informatico e varie), corro dietro alla mia "storica" fidanzata, corro dietro ai miei cani (Grande Bovaro Svizzero), corro per tenere dietro al giardino e quando riesco corro anche per me ;-))) Amo lo sport in generale, ho cominciato come tanti: nuoto, tennis, ma soprattutto basket (giocato in categoria) e calcio. Solo dopo vari infortuni, un paio di operazioni e un grave incidente stradale ho cominciato ad abbandonare questi sport di squadra e a scoprire la corsa. L'ho vissuta come una sfida e una riscoperta interiore, un modo per risollevarmi da questi ostacoli. E come nella vita, anche nella corsa mi sono posto un obiettivo: la maratona di New York. Mi sono allenato "duramente": palestra, piscina, bicicletta e corsa. Purtroppo le mie "maledette" vertebre cervicali non mi permettono di allenarmi solo correndo, ma sono obbligato a variare molto l'allenamento. Insomma dopo un periodo di circa un annetto di allenamenti mi sono presentato al via della "New York City Marathon" 2001. Devo dire che è stata una delle più belle emozioni della mia vita, avevo tanta di quella carica e determinazione dentro che sarei arrivato al traguardo anche strisciandomi per terra. L'emozione che circondava questa "particolare" edizione era tale che ho fatto i primi dieci chilometri senza sudare e con la pelle d'oca. L'unico obiettivo era arrivare in fondo e ci sono riuscito (vedi foto), alternavo pezzi di corsa a pezzi a piedi... insomma ho tagliato il traguardo in... beh, il tempo non è importante, io avevo vinto!!! Dal 4 novembre 2001 sono sempre più innamorato della corsa, mi rilassa, mi carica, insomma è insostituibile... e navigando nella grande rete ho scoperto la Drs. In una settimana mi alleno: due volte nella pausa pranzo in piscina, una in palestra e due di corsa. Ho un piccolo sito personale (http://digilander.libero.it/manfro71) e per molti miei amici ho una grave "malattia": sono vegetariano! Il prossimo obiettivo "maratonesco" è la maratona di New York 2002, ma non ho vinto la lotteria dei pettorali come nel 2001... quindi mi butterò sulla maratona di Reggio Emilia, per poi provare nella prossima primavera l'avventura di una gara nel deserto, che mi affascina molto. Un sogno sarebbe partecipare e tagliare il traguardo di un "Iron Man". Ho tante idee, ma poche certezze...