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Bio di Diego Casatto

Nome e cognome: Diego Casatto. Data di nascita: 12 novembre 1956. Città di residenza: Padova. Professione: impiegato amministrativo. Conoscenza Drs: segnalazione di Massimo Zara, Luca Speciani e Fabio Marri. Società di appartenenza: libero. Sono nato nel 1956 in un paesino alle porte di Padova e ho vissuto qui i miei primi anni di vita fino all'inizio del 1964. Poi mio papà è stato trasferito a Udine dove ho vissuto fino alla fine del 1976. In quell'anno ho conosciuto mia moglie, che è di un paesino della pedemontana trevigiana. Abbiamo vissuto lì fino al 1984 quando, per ragioni di lavoro, ho avuto l'opportunità di tornare a Padova dove siamo tuttora residenti. Tuttavia, pur essendo Padova la mia città, mi sento anche un po' trevigiano (per aver vissuto in quella provincia e perché almeno ogni quindici giorni andiamo al paesino di mia moglie), un po' udinese (per aver vissuto lì gli anni della spensieratezza e perché a volte andiamo a Udine dove ancora abitano mia mamma e mia sorella). Spesso siamo poi a Bibione che è il nostro rifugio marino. Sono sposato da venticinque anni con Maria: nonostante le mie insistenze non corre. Abbiamo due figlie: ad oggi, aprile 2002, Francesca ha diciotto anni, frequenta il liceo classico e gioca a basket, Anna ha quattordici anni, fa la terza media e dopo aver fatto un po' di nuoto sta giocherellando a basket. Ho cominciato i primi timidi passi alla fine del 1990, non avendo fatto sport in passato a parte i soliti quattro calci al pallone con la squadretta parrocchiale e qualche partitina a tennis con gli amici. Per un paio di anni ho corrichiato poco, sia come quantità che come distanze, aumentando gradualmente. Poi la corsetta è diventata più regolare con tre uscite settimanali e ho conosciuto il mondo delle non competitive, che da alcuni anni sono il mio appuntamento irrinunciabile nonché l'ambiente umano e paesaggistico in cui mi piace correre. Poi ho sentito il richiamo del fascino della maratona e, una volta superato il timore reverenziale, che comunque resiste, mi sono buttato: con i risultati che passa il convento, di seguito indicati. Mi piace anche la corsa in montagna così ho provato la "Traversata dei Colli Euganei", la "Transcivetta", la "Misurina/Auronzo", la "Traversata del Monte Baldo", cose che gli amici del triveneto conosceranno. Durante la settimana corro da solo, nelle stradine intorno a casa mia e prevalentemente sull'argine del Brenta. Mi piace per questo andare alle non competitive, in modo di poter correre in mezzo ad altra gente e non avvertire la solitudine, che alle volte è gradita ma sempre è un po' pesante e rende meno spensierata la corsa. Le mie maratone: ne ho portate a termine dieci. Sei volte sotto le quattro ore (3:45 Venezia 1997, 3:49 Venezia 1998, 3:49 Parigi 1999, 3:53 Ferrara 2002, 3:56 Venezia 2001, 3:56 Torino 1997), quattro volte sopra (4:03 Venezia 1996, 4:08 Roma 2000, 4:08 Assisi 2000, 4:09 Ferrara 1998). Tre volte mi sono ritirato: Egna 1998 (al 33°), Milano 2000 (al 30°), Padova 2000 (al 10°). Una volta non sono partito (Padova 2001). Le mezze: 1:39.57 Milano 2001, 1:40.28 Udine 2001, 1:42 Feltre 2000, 1:45 Stra 1998. Giorni e chilometri di allenamento: negli ultimi due anni generalmente quattro allenamenti settimanali, per una media settimanale di 47 chilometri nel 2001 e 60 chilometri nel 2002 (a fine marzo). Non sono mai andato oltre la punta di 73 chilometri settimanali, nel periodo di preparazione alla maratona.