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Bio di Peppe Acerenza

Salve! Mi chiamo Peppe Acerenza. Sono nato nelle terre di Lucania, dove, come recita un poeta lucano, "c’è un odore di terra e di gaggia e il pane ha il sapore del grano". La mia prima passione? La bicicletta! È bella, decisamente bella! Non puoi vederla, sfiorarla e fingerti indifferente! C’è un laghetto vicino casa e andarci in sua compagnia veste i momenti in cui il desiderio si sposa con le immagini in bianco e nero delle grandi "imprese": "Primo vangelo... secondo Merckx, terzo Gimondi!". Da bambino facevo il verso al prete! Da grande, non di rado, faccio il verso a me stesso: "...ultimo Peppe!". La bicicletta la lavo spesso col sudore e alzandomi in punta di piedi sui pedali posso scorgere il picco delle montagne ancora lontane e a volte la luce della luna. D’inverno la stessa luce la investo correndo a piedi sull’asfalto duro e sulle scarpate delle vie accanto ai buchi delle talpe. Assomiglio tanto all'andare e venire di un bambino che gioca raccogliendo emozioni a contatto con il cielo e la terra, il mondo e i luoghi. Non posso considerarmi un runner ma il mio nome lo si può leggere nella classifica di "Roma Maratona" 1999. Ah dimenticavo! Ho trentanove anni, sposato con un figlio.