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Bio di Davide Chiarantini

Cognome: Chiarantini. Nome: Davide. Luogo di nascita: Roma. Data di nascita: 5 febbraio 1961. Residenza: Roma. Occupazione: Responsabile di un settore consulenziale di una multinazionale dell'informatica. Conoscenza di Drs: tramite Ettore Coppola. Società di appartenenza: libero. Allenamenti settimanali: attualmente due sedute, di un'ora. Tempo di pratica del podismo: da ottobre 1976. Passione alternativa al podismo: free-climbing, canoa, ciclismo, figli. Per me la corsa è stata la mia vita. Uso il passato perché ora, a 40 anni, sono in una fase in cui i chilometri di corsa sotto i miei piedi sono diminuiti di molto, per tutta una serie di ragioni, che, leggendo, capirete. Ho cominciato a correre a 15 anni, nel Gruppo Sportivo Giovanile delle Fiamme Gialle di Ostia. Sempre ad Ostia, passai dapprima alla 3A Ostia e poi alla Polisportiva Roma XIII, con la quale partecipai ad un bel numero di gare in pista, su strada e campestri di campionati regionali e nazionali. Con il crescere e l'inizio dell'attività lavorativa nel campo dell'informatica, il tempo per preparare le gare in pista è diminuito ed ho sempre di più allungato le distanze di gara, passando a società "più tranquille", cioè di tipo amatoriale, piuttosto che assolute. Ho militato a lungo nella Podistica Ostia, nel Triathlon Ostia per poi finire le gare nell'Atletica Ostia, con le quali ho vinto un bel po' di "medale" di categoria e avuto bei piazzamenti nelle classiche romane. Nei momenti di maggior fulgore mi allenavo sei giorni su sette, la sera, non appena rientrato dal lavoro. Poi ho cominciato la fase di creazione della mia squadra e sono arrivato a quattro piccoli atleti, con due diversi sponsor (leggasi, quattro figli maschi in due diversi matrimoni...) e gli impegni del lavoro (aumentati) e di padre (aumentati), nonché di marito (aumentati pure quelli...) mi hanno tolto lo spazio e forse la forza interiore di continuare a quei livelli. Quindi ho ridotto molto le uscite e le gare, ed in realtà non gareggio più da qualche anno. Ma l'incontro con Ettore Coppola, avvenuto per motivi professionali e le piacevoli chiacchierate con lui intorno ad una pizza, mi hanno riacceso la fiamma del "tapascione", come diciamo noi a Roma, cioè del mangiachilometri, magari lento, ma che sempre arriva...! Ed ecco perché la mia adesione alla Dead Runners Society. In realtà non ho mai smesso del tutto, mantenendo una discreta forma. Nel frattempo, proveniendo da una famiglia di sportivi (mia sorella, ex nazionale juniores di giavellotto, è istruttrice Fidal, insegnante di aerobica ed aquagym; mio padre, quasi 70 anni, è più maratoneta di me, pur avendo cominciato a 35 anni, ed ha fondato "un bel po' di società podistiche"), non ho mai smesso di vivere lo sport come una filosofia di vita: sono istruttore d'atletica (Cat. Propaganda Fidal), Maestro di Nuoto Uisp, free-climber ed alpinista, velista, canoista ed ecologista attivo, con particolare ardore nella lotta contro i bracconieri. Ovviamente do anche qualche calcio a pallone con i colleghi, quello che basta per procurarsi ogni tanto qualche piccolo incidente, che fa tanto chic... Per chiudere, il mio obiettivo, a questo punto: ricorrere la meravigliosa "Roma-Ostia", una delle classiche più belle e la prossima "Romaratona". E cominciare a viaggiare, con la mia numerosa famiglia, con la scusa di andare a correre maratone per il mondo, a cominciare da quelle europee (Parigi, Vienna, Londra). Buoni chilometri a tutti!