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Bio di Marco Cecchella

Mi chiamo Marco Cecchella e sono nato il 17/01/1962 (ho dunque ad oggi 38 anni) ad Aviano su suolo friulano. Ma ad Aviano sono nato per puro caso in quanto sono ormai trenta anni che vivo o meglio ho la residenza nelle vicinanze di Pisa (San Giuliano Terme per la precisione). Sono felicemente sposato con Cinzia ed ho attualmente una bambina, Sara, nata nel 1996; ma mia moglie è in dolce attesa e dunque stiamo aspettando un fratellino/sorellina per il 1 aprile 2000 (un vero pesce!). Sono laureato in Informatica presso l'Università degli Studi di Pisa e sono dirigente presso una multinazionale di consulenza aziendale (Andersen Consulting). Il mio mestiere mi obbliga a restare poco tempo a casa. Normalmente parto il lunedì mattina e ritorno il venerdì sera. Durante la settimana alterno attualmente Napoli con Milano ma ogni tanto ci scappa il viaggio in Europa e soprattutto in America (soprattutto Chicago, New York, Orlando). Le scarpette le porto sempre in valigia. Ho corso per allenarmi nei posti più incredibili, Napoli in via Caracciolo, Bologna nei Giardini Margherita, Padova lungo il Bacchiglione, Milano nei giardini pubblici, Verona sulle mura. Andando all'estero ho corso ultimamente a Barcellona sulla collina del villaggio Olimpico, Anversa per le strade della città, New York in Central Park, Orlando per le varie strade del paese dei fumetti, Chicago nei boschetti di St Charles ecc. ecc. Ma il posto preferito per le corse rimane sempre casa propria. Il sabato e domenica oltre alle corse podistiche Fiasp in genere corro nella stupenda tenuta di San Rossore fra cavalli, caprioli, cinghiali ed una infinità di tipi di uccelli differenti. Non è molto che corro (circa 3-4 anni). Ho sempre giocato a calcio sino ad arrivare in prima categoria, poi lo studio mi ha obbligato ad abbandonare verso le categorie amatoriali. Con la famiglia e il lavoro superimpegnativo mi sono fatto trascinare da amici alla bicicletta. Il sabato e la domenica facevo delle stupende gite di svariati chilometri. Poi accadeva che gli amici riuscivano ad andare in bibicletta anche durante la settimana e dunque... il sabato e la domenica mi facevano fare una fatica bestiale. Per compensare ho pensato, visto che la bicicletta non entra in valigia, di inserire le scarpette e di compensare correndo possibilmente in salita. Da qui l'amore per la corsa è esploso sino a farmi abbandonare la bici (ci esco comunque saltuariamente). Altri amici e mio fratello mi hanno spinto ulteriormente sino ad inserirmi nel gruppo sportivo dei Capannacesi di Stiava (in Versilia) dove ho cominciato con delle corsette di 5-10 km. Poi sono arrivato a 18-20 km. Ho iniziato a fare delle mezze maratone e nel 1999 mi sono imposto la maratona. Il sogno si è realizzato a Carpi nella "Maratona d'Italia, Memorial Enzo Ferrari" dove sono riuscito a chiudere in 4:06 e soprattutto in splendida forma. La gioia è stata talmente tanta che ho ripetuto dopo un mese e mezzo a Firenze dove ho chiuso la maratona in 3:49.05 fra le braccia di mia moglie e figlia. E adesso come si fa a smettere?