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Bio di Giancarlo Bastianelli

Ciao a tutti. Sono nato e vivo a Pesaro il 1 dicembre 1956, sposato, un figlio Enrico di 9 anni. Lavoro in qualità di Tecnico di Radiologia nell'U.O. di Medicina Nucleare dell'Azienda Ospedale della mia città. In passato ho praticato tennis, ciclismo, pesca sportiva (ho partecipato tre volte alle finali nazionali) e Kayak. Ho spesso unito la mia passione per lo sport a quella dell'avventura: ho viaggiato in Amazzonia tra gli indios Yonoamy, in Cameroun tra i Pigmei della foresta equatoriale, in Mali tra i Dogon, in Etiopia tra i Mursi, Karo, Ghelepa; in Tanzania tra i Masai, in India dalle tribù Bonda della regione dell'Orissa. Un ricordo indimenticabile nel trekking attorno il massiccio dell'Annapurna in Nepal con superamento del Thorong La Pass a 5400 metri; in Toyota attraverso il Teneré alle mitiche città Agadez, Bilma e Fachi: le oasi del sale. I miei ricordi vagano ancora in pinasse fino a Toumboctou ed anche in Yemen attraverso il Roub al Kaly il deserto più vasto del mondo. Nel 1991 sono stato selezionato per le finali regionali del Camel Trophy. Un'altra grande passione sono le lingue (studio perennemente inglese) e gli scacchi dove ho conseguito con l'Asigc la nomina di Candidato Maestro per corrispondenza. Poi nel 1991 ho iniziato a correre, quasi per sfida contro il mio ginocchio malandato e dopo un anno di allenamenti ho terminato i 42,195 metri di New York in 3:38, ma con la convinzione di riuscire un giorno ha correre una maratona sotto le tre ore. E cinque anni dopo, dopo aver corso maratone importanti come Vienna, Venezia, Monaco di Baviera e Carpi, a Torino ho coronato il mio sogno 2:58.44 tuttora il mio personal best. A tutt'oggi ho corso dodici maratone ma i miei margini di miglioramento si sono assottigliati (2:59.09 Venezia 1998). Ora dovrò sperare in una giornata climaticamente ideale ed una condotta di gara perfetta per limare ancora il tempo finale. Corro volentieri anche le mezze maratone dove quest'anno a Bologna ho conseguito con 1:20.21 il mio personale. Ora la corsa è diventata per me un elemento fondamentale della giornata e difficimente riuscirei a rinunciare al mio allenamento quotidiano.