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Bio di Indro Neri

La foto è del 1995: molti chilometri sono passati sotto le suole delle mie scarpe, ma questa immagine resta una delle mie preferite. Sono nato nel 1964, quindi non ho più quell'aria sbarazzina, tanto per dirne una. Ho cominciato a correre nel 1973 ad una corsa ora scomparsa che si svolgeva a Lucolena, una frazione del comune di Greve, in provincia di Firenze. Era inserita nell'ambito di una Sagra delle castagne, per cui come premio extra quale concorrente più giovane, vinsi un bel sacchetto di marroni. Questo l'inizio del mio inscindibile rapporto corsa/cibo. Non mi alleno quasi mai ma partecipo domenicalmente a tutto quanto di percorribile venga svolto in Italia e all'estero, da corse, a trekking, a camminate, con un particolare occhio di riguardo ovviamente ai ristori. Fra le manifestazioni podistiche che ricordo con maggior affetto di quelle che costellano la mia carriera podistica, ci sono le edizioni della maratona di New York alle quali ho preso parte, la ripetuta partecipazione alla "Ta-Ju-Ta" da Tarcento a Tarvisio attraversando il confine italiano e correndo in Yugoslavia, ora Slovenia. Sempre in Slovenia ho preso parte all'ultima edizione della corsa "Il volo della rondine" di sessanta chilometri che, a causa del tempo pessimo, gli stessi organizzatori volevano cancellare, corsa a favore della raccolta di fondi per la sopravvivenza di un ospedale pediatrico. Poi il "Trofeo gambero d'oro" di corsa all'indietro, la "Maratona alpina" attraverso le gallerie della Grande Guerra, ed una splendida maratona a Crater Lake, nell'Oregon, intorno al lago più limpido del mondo formatosi milioni di anni fa in un cratere di un vulcano. Dove sono giunto, ovviamente ultimo. Di professione giornalista, ho diversi libri al mio attivo che si riallacciano ai soggetti precedentemente citati, ovvero corsa e cibo.